Giornata del contemporaneo 14 ottobre 2017. Archetipae Persone / LIARt - Opere di Gaetano de Crecchio - Mostra a cura di Lucia Arbace

Celano (AQ), Castello Piccolini

14 ottobre, 2017 - Mostra

Pinocchio

Nei suggestivi spazi a piano terra del Castello Piccolomini di Celano è  proposta una sorprendente mostra con le opere più recenti  realizzate da Gaetano de Crecchio,  Dopo il successo riscosso da Archetipae Persone presso il Museo Archeologico Nazionale Villa Frigerj a Chieti lo scorso febbraio, dove ha suscitato clamore lo sbalorditivo contrasto tra le maschere di cartone tinte color cuoio e le algide sculture marmoree di età augustea, ora  l'evocazione degli istinti primordiali animaleschi diventa fluttuante; in linea con l'evento Castellaria le maschere sono poggiate su lenzuola bianche quasi a voler dar vita a fantasmi.
Così lo stesso artista spiega il significato delle opere: «La maschera ha una valenza culturale enorme. Qui affiora l’idea junghiana di archetipo, di conoscimento della propria natura selvaggia, animalesca, profonda. Una riflessione sulla condizione umana, sulle paure esorcizzate dai riti del Carnevale e dagli amuleti totemici». Le maschere sono il ponte, il mezzo, la via della consapevolezza. Il buio scende sugli occhi, la realtà tangibile scompare per lasciare spazio al “non visto” e al sentire, vibrante e intimo.
Assieme alle nuove maschere, esposte a Celano per la prima volta è proposto qui anche il singolare The Big Billygoat.  Si tratta dell’ultimo tassello, dell’evoluzione di un percorso di ricerca artistica di Gaetano de Crecchio, anch'esso incentrato sull’idea Junghiana di Archetipo Animale. L’evoluzione naturale è stata quella di passare dalla forma Maschera a quella di Totem.   Il materiale utilizzato per la realizzazione è anche in tal caso sempre il cartone; la filosofia la stessa, quella del riciclo; le dimensioni cambiano, diventano totemiche pur mantenendo un equilibrio formale, semplice, intuitivo e sintetico. La grandezza diviene il mezzo per ricordarci della nostra piccolezza, del nostro essere un granello di sabbia nella tempesta che è l’evoluzione umana. Piccoli uomini legati indissolubilmente da grandi significati e significanti.
Egualmente e forse ancor più  di singolare attualità è la suggestiva istallazione disposta sotto  le belle volte gotiche della sala d'angolo, affacciata sulle montagne circostanti.  LIARt è una riflessione sul concetto di bugia che ricorre a una figura simbolica quale il Pinocchio di Collodi, qui replicato in forme stilizzate in atteggiamenti diversi, intorno a un simulacro bruciacchiato disteso sul sudario al centro.
Sottolinea de Crecchio "E' un progetto a sé stante che però mette in scena il dramma della menzogna sempre in maniera diversa,  e che muta in virtù del messaggio che vuole lanciare.  In  questo caso riflette sul disastro che ha incenerito il Morrone. La montagna in questione sacra agli abruzzesi rappresenta un’identità millenaria che va in fumo, un patrimonio collettivo ed universale dell’umanità intera che svanisce per mano dell’uomo."

La mostra rimarrà aperta fino al 7 gennaio 2018. 

Pinocchio, allestimento