Festa di Sant'Orante

Ortucchio (AQ)

5 marzo, 2017 - Festa

Ortucchio è un comune della Marsica di circa 1900 abitanti posto a680 metridi altitudine sul versante sud-est della piana del Fucino. Abitato fin dalla preistoria, come dimostrano i ritrovamenti nelle grotte situate nel suo territorio, nel periodo medievale fu assoggettato a Ruggero di Celano e in seguito ai Piccolomini che fecero realizzare il castello che porta il loro nome. Nelle vicinanze del paese è situato il Centro Spaziale del Fucino (Telespazio), attivo dal 1963 con le sue 100 antenne e i suoi370.000 metriquadratidi superficie  è oggi il più grande teleporto  al mondo per usi civili; presso il centro si svolgono attività di controllo in orbita dei satelliti, servizi di telecomunicazioni, servizi televisivi e multimediali. Uno degli edifici religiosi di Ortucchio è la chiesa dedicata a Sant’Orante, edificata alla fine dell’VIII secolo fu più volte ampliata nelle epoche successive, gravemente danneggiata dal violento terremoto che colpìla Marsicanel 1915 fu restaurata a cura della Soprintendenza, oggi la chiesa presenta un interessante apparato decorativo nella zona absidale con dipinti che si sviluppano in due registri sovrapposti.
Sant’Orante nacque in Calabria nel 1400, partito con i suoi compagni, dopo una breve sosta a Roma, si recò in Abruzzo per predicare la parola di Dio e arrivò a Ortucchio. Ammalatosi gravemente, non potè ripartire e rimase in paese vivendo di elemosina e dormendo all’interno della chiesa di Santa Maria. Una sera, rientrando dalla questua, trovò la chiesa chiusa a chiave dal sagrestano che non lo aveva visto rientrare; si collocò allora su rami secchi di vite e la notte  per il freddo morì, era il 5 marzo 1431. Al mattino i sarmenti avevano messo foglie e grappoli d’uva e riecheggiava il suono festoso e spontaneo delle campane, gli abitanti di Ortucchio si convinsero allora di essere di fronte ad un Santo e non conoscendo il suo nome lo chiamarono Orante dalla sua posizione in ginocchio in preghiera; il suo corpo fu seppellito all’interno della chiesa che da quel momento fu dedicata a Sant’Orante dichiarato patrono del paese. Nel 1578 all’interno della chiesa fu realizzata una cappella in onore del Santo, oggi le sue ossa sono conservate in un’urna di vetro nell’altare a Lui dedicato. La tradizione dice che la tazza di legno usata da Sant’Orante fu tenuta come una reliquia e coloro che bevevano da quella tazza guarivano dai mali di stomaco.
Ogni anno il 5 marzo, dopo la celebrazione della santa messa, i fedeli bevono vino benedetto da una tazza di legno che ricorda la ciotola dei pellegrini usata da Sant’Orante; al termine della funzione ai presenti vengono distribuite bottigliette di vino benedetto che vengono portate nelle case attribuendo ad esso virtù taumaturgiche. La festa si ripete il 28 settembre con celebrazione eucaristica, processione, fuochi pirotecnici e spettacoli musicali; in quest’occasione viene distribuita a tutti i presenti uva benedetta.

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