Rievocazione del presepe di San Francesco - Greccio AD 1223

Penne (PE)

19 e 20 dicembre, 2015 - Rievocazione

Penne, presepe

Roma novembre 1223. Francesco Giovanni, figlio di Pietro Bernardone e della nobile Pica Bourlement, conosciuto in seguito come San Francesco, ottiene da Papa Onorio III l' approvazione della sua Regola con la Bolla “Solet annuere”. In quest' occasione il santo, colpito nell' animo dal recente viaggio in Palestina, medita di celebrare in modo particolare il Natale ormai prossimo.  Avendo sempre associato dal punto di vista emotivo Betlemme ad un piccolo paese del reatino, Greccio, decide di realizzarvi una  rappresentazione della Natività. Ottenuto l'assenso del Papa parte alla volta di Greccio ed espone il suo intento a Giovanni Velita, suo amico e signore del paese, che insieme alla consorte Madonna Alticama fa preparare in due settimane l' occorrente per riproporre l' avvenimento in una grotta simile a quella più famosa della Natività. Come si può leggere nella Legenda Maior di San Bonaventura da Bagnoregio, “si adunano i frati, accorre la popolazione; il bosco risuona di voci e quella venerabile notte diventa splendente di innumerevoli luci, solenne e sonora di laudi armoniose.”                                                                                       E' ispirata al racconto di San Bonaventura e all' opera S. Francisci Assisensis vita et miracula di Tommaso da Celano la rappresentazione di questo presepe vivente organizzata ancora una volta dal Gruppo Storico “Fratellanza dello Scorpione”, in cui i  figuranti daranno vita  anche quest' anno – è la VI edizione – il 19 e il 20 dicembre   con uno spettacolo lle ore 17,00 ed un altro  alle 19,00.  Lo scenario scelto è ancora una volta  il suggestivo chiostro duecentesco di San Domenico, in piazza Luca da Penne, che con la sua struttura modulare si adatta perfettamente alla rappresentazione a cui si potrà assistere gratis da un' area riscaldata. In ogni campata del chiostro verranno  ricostruite le varie scene: la casa di Maria, la casa di Giuseppe, la Natività etc. Mancano i dialoghi ma ci sarà una voce narrante che, affiancata da musiche del Duecento e da un sapiente gioco di luci, renderà magica l' atmosfera; musiche, testi e regia sono infatti frutto di studi e di ricerche accurate.  

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