Festa di Sant'Antonio Abate e appuntamento con i "cicirocchi" e i "mascaritte"

Trasacco (AQ)

16 gennaio, 2017 - Festa

Trasacco è un comune di circa 6000 abitanti della provincia di L’Aquila. Situato sul versante sud della conca del Fucino deriva il suo nome da trans aquas (oltre le acque), secondo alcuni storici il primo nucleo del paese si costituì allorchè l’imperatore Claudio fece edificare il palazzo imperiale in occasione dei lavori di prosciugamento del lago Fucino, lo sviluppo del paese si ebbe però nel periodo medievale, a tale epoca risale la torre Febonio, ancora esistente, che fu realizzata come torre di avvistamento sul lago Fucino per eventuali attacchi nemici nonché come faro di riferimento per i pescatori che  di notte navigavano sul lago.

Da alcuni anni si è affermata a Trasacco l’usanza delle “cottore”. In prossimità della festa si costituiscono comitati cittadini che il giorno 16 gennaio si preoccupano di preparare le “cottore” (capienti caldai) in alcuni rioni del paese per la cottura dei “cicirocchi” (chicchi di granturco bollito che somigliano ai ceci) che saranno distribuiti gratuitamente insieme alla tradizionali panette  Nel pomeriggio il parroco benedice le cottore e per le strade del paese si rappresenta la tradizionale sceneggiata detta “Mascaritte” (piccola mascherata) che ricorda le tentazioni di Sant’Antonio, la sua lotta  contro il demonio e l’eterna lotta tra il bene ed il male. Sant’Antonio, impersonato da un attore vestito da frate, viene tentato dal demonio nel deserto ma viene salvato dall’intervento provvidenziale di San Michele Arcangelo. Dopo la morte del demonio entrano in scena due buffoni detti “bella ridere”, moglie e marito impersonati rigorosamente da due uomini di cui uno travestito da donna; la sceneggiata è accompagnata da canti e suoni popolari. A sera si svolge una gara podistica denominata “cottore sotto le stelle” che interessa tutto il centro cittadino e visita i fuochi accesi; fino a tarda notte si distribuiscono panette, cicirocchi, piatti tipici e prodotti locali a tutti i visitatori. Il giorno successivo il parroco benedice tutti gli animali raccolti nella piazza dedicata a Sant’Antonio.

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